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Informagiovani Ancona, urbanlife

Fatto a mano

“Per capire la mia passione, pensate che da piccolo  quando tutti i ragazzini andavano all’oratorio a giocare io me ne andavo da un anziano falegname a vedere come lavorava! Era una bottega piccolissima, tre metri per due, non c’erano macchine elettriche, la colla bolliva sul paiolo, c’erano il segaccio e lo scalpello e una panca ospitava i vecchi pescatori immigrati tornati dall’Argentina…”: è una delle calde storie di vita e degli affreschi d’animo che troviamo esposti lungo Corso Garibaldi in Ancona, accompagnati e sormontati in gigantografie da mani prensili e levigatrici, ora più leggere ora più nodose, ma tutte ricolme di forza e vigore. Sono le Mani d’Umani, che illuminano il cuore e le memorie di alcuni conterranei artigiani: il falegname con la vocazione a nove anni, il liutaio che abbandona la carriera di agrario, la tessitrice che si scopre tale grazie anche al terremoto, l’orafo appassionato nonostante la rapina, e via scorrendo, otto nel complesso, tutti accomunati dalla fede e passione nel fare delle mani auree. Un mondo ormai al declino in una società di computer e telecomunicazioni? Al contrario, forse un futuro più radioso, se ben indirizzato a rafforzare e valorizzare la tipicità e creatività dell’artigianato locale.

E questo è anche il senso di Hanging, progetto-mostra della Provincia di Ancona, che possiamo apprezzare in questi giorni in differenti locazioni di Ancona: le Mani d’Umani, appunto, istallazione urbana di photopoetry sulla cesata del cantiere Metropolitan; la mostra pensile all’Atelier dell’Arco Amoroso; il video reportage “1M Eccellenza Artistica Artigiana”, girato da otto filmakers – allievi ed ex allievi del Liceo Artistico E. Mannucci – che ci accompagna virtualmente nei laboratori di ventiquattro imprese artigiane.

Hanging è una esposizione un po’ singolare: gli oggetti sono appesi e sospesi e l’intervento è concepito come installazione site specific, dove l’opera artistica si fonde con i prodotti dell’artigianato e con il luogo ospitante. La mostra racchiude in sé il vero significato artistico marchigiano: la tradizione degli antichi mestieri artigiani, un legame forte e radicato con il territorio, arte e perizia tecnica, ma anche capacità di innovarsi e confrontarsi con la contemporaneità.

Ricordiamo anche che questi eventi rappresentano un po’ il cuore del progetto 1M – Marche Eccellenza Artigiana, promosso da Confartigianato e Cna della Provincia di Ancona e Regione Marche per la valorizzazione e promozione dell’artigianato artistico d’eccellenza e che già durante l’anno si è caratterizzato con dibattiti, mostre e promozioni.

In questi giorni di festività e di generale richiamo ad aspetti più interiori e spirituali, al di là di ogni credo e fede, un salto tra manufatti sospesi, armonie di oggetti scolpiti, design industriale, e soprattutto tanta arte e passione ci può rinsaldare in quella dimensione che tanto bene una delle ‘Mani d’Umani’, quella del fabbro, ci ricorda: “un materiale freddo come il ferro mi si è rivelato in realtà un ponte sacro tra uomo e natura.” Buona visione in festa!

About Francesco

imprenditoriale, editoriale, manageriale

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